Addio ad Andrea Missé, bellissima e bravissima ballerina di tango, che ha deciso di continuare a danzare lassù nel cielo.
mercoledì 4 gennaio 2012
martedì 20 dicembre 2011
Menù
Antipasti:
Soutè di tacchi a spillo
insalata di milonga russa
frittatine in controtempo all'aceto del festival di modena
Primi:
tortellini al passo base con radicchio rossotango
pappardelle fratini al ragù di musicalizador (http://www.pastalaromagna.com/)
Secondi:
abbacchio scottadito (da cui il colore rosso del dito)
spigola al cartoccio con "mazzetti" di basilico
artista di maiale al vino rossotango
involtini rintorcinati
Dolci:
profiteroles d'invitarti prima che scappi via
pasticcio finale al cabezeo malriuscito
Dopo la mezzanote:
zampone...
lenticchie (ballerine che, ormai stanche, non si muovono più...)
BUON APPETITO!
lunedì 26 luglio 2010
Bajo un cielo de estrellas
Mucho tiempo después de alejarme,
Molto tempo dopo essermi allontanato,
vuelvo al barrio que un día dejé…
torno al quartiere che un giorno ho lasciato…
con el ansia de ver por sus calles
con l’ansia di vedere per le sue strade
mis viejos amigos, el viejo café.
i miei vecchi amici, il vecchio caffè.
En la noche tranquila y oscura
Nella notte tranquilla e oscura
hasta el aire parece decir:
persino l’aria mi sembra dire:
“No te olvides que siempre fui tuya
“Non ti dimenticare che fui sempre tua
y sigo esperando que vuelvas a mí”.
e continuo a sperare che tu ritorni da me”.
En esta noche vuelvo a ser
In questa notte torno ad essere
aquel muchacho soñador
quel ragazzo sognatore
que supo amarte y con sus versos
che seppre amarti e con i suoi versi
te brindó sus penas…
ti portò le sue pene…
Hay una voz que me dice al oído:
C’è una voce che mi dice all’orecchio:
“Yo sé que has venido
“Io so che sei venuto
por ella… por ella !”.
per lei…per lei !”.
Qué amable y qué triste es a la vez
Che amabile e che triste è a sua volta
la soledad del arrabal
la solitudine della periferia
con sus casitas y los árboles que pintan sombras.
con le sue casette e gli alberi che dipingono ombre.
Sentir que todo… que todo la nombra,
Sentire che tutto…che tutto la nomina,
¡qué ganas enormes me dan de llorar!
Che voglia enorme mi danno di piangere!
Bajo el cielo cubierto de estrellas
Sotto il cielo coperto di stelle
una sombra parezco al pasar…
un’ombra sembro al passar…
No he de verme jamás con aquella
Non devo vedermi più con quella
¡qué tanto mi quiso… y hoy debo olvidar!
che tanto mi amò….e oggi devo dimenticare !
En la noche tranquila y oscura
Nella notte tranquilla e oscura
hasta el aire parece decir:
persino l’aria sembra dire:
“Para qué recordar que fui tuya
“Perchè ricordare che fui tua
si yo ya no espero que vuelvas a mí!”.
se io ormai non spero che ritorni da me !”.
lunedì 5 luglio 2010
Al saggio
Salire sul palco con gambe tremanti,
testa alta e sorriso stampato,
emozione, paura,
desiderio di ballare,
abbracciare la propia compagna,
rassicurante.
Via il primo piede, si balla,
le gambe tremano, non penso "al passo"
mi rifugio nella musica, nell'abbraccio,
le gambe tremano, i piedi vanno da soli.
scavano la milonga nel tango, nella melodia, nello strumento.
Si balla tango argentino!
Ascoltare il finale impauriti di sbagliare,
penso alla musica, seguo lo strumento... finale
sorriso, le gambe tremano, si esce.
ABBIAMO BALLATO TANGO ARGENTINO!
(Leonardo)
testa alta e sorriso stampato,
emozione, paura,
desiderio di ballare,
abbracciare la propia compagna,
rassicurante.
Via il primo piede, si balla,
le gambe tremano, non penso "al passo"
mi rifugio nella musica, nell'abbraccio,
le gambe tremano, i piedi vanno da soli.
scavano la milonga nel tango, nella melodia, nello strumento.
Si balla tango argentino!
Ascoltare il finale impauriti di sbagliare,
penso alla musica, seguo lo strumento... finale
sorriso, le gambe tremano, si esce.
ABBIAMO BALLATO TANGO ARGENTINO!
(Leonardo)
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composizione
mercoledì 30 giugno 2010
DULCE AMARGURA
Fueron dias felices aquellos
que mecieron mi amor y tu ensueño
La ternura en tus brazos atraia
al amparo ideal de tus caricias.
El aliento embriagante de tu boca
fue veneno después para mi vida
Copa de dolor que yo bebia con fervor
sobre esos labios que encendio el amor.
Dulce amargura, pena de mi corazón.
Un viento helado un día te llevo.
y eternas son ahora para mi
las horas que tu ausencia ensombreció.
Dulce amargura, mi tortura y mi obsesión.
¿Porque tu amada boca me mintió?
Y en tus besos
y en tus manos
y en tus ojos el misterio derramo...tanta traición.
Para siempre se ha roto el encanto
que anidaba en las horas aquellas.
En mi angustia las penas claman tanto que las
penas hoy son mis compañeras.
Caminante sin prisa ni destino
por las calles de Dios voy con mi pena.
Tengo por amiga la amargura y es su voz
quien habla a solas con mi corazón.
Dulce amargura, mi tortura y mi obsesión.
¿Porque tu amada boca me mintió?
Y en tus besos
y en tus manos
y en tus ojos el misterio derramo...tanta traición.
que mecieron mi amor y tu ensueño
La ternura en tus brazos atraia
al amparo ideal de tus caricias.
El aliento embriagante de tu boca
fue veneno después para mi vida
Copa de dolor que yo bebia con fervor
sobre esos labios que encendio el amor.
Dulce amargura, pena de mi corazón.
Un viento helado un día te llevo.
y eternas son ahora para mi
las horas que tu ausencia ensombreció.
Dulce amargura, mi tortura y mi obsesión.
¿Porque tu amada boca me mintió?
Y en tus besos
y en tus manos
y en tus ojos el misterio derramo...tanta traición.
Para siempre se ha roto el encanto
que anidaba en las horas aquellas.
En mi angustia las penas claman tanto que las
penas hoy son mis compañeras.
Caminante sin prisa ni destino
por las calles de Dios voy con mi pena.
Tengo por amiga la amargura y es su voz
quien habla a solas con mi corazón.
Dulce amargura, mi tortura y mi obsesión.
¿Porque tu amada boca me mintió?
Y en tus besos
y en tus manos
y en tus ojos el misterio derramo...tanta traición.
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testo tango
lunedì 10 maggio 2010
Quando ballo con te
Quando ballo con te
i miei pensieri si annullano
e mi perdo nello spazio della sala
che di colpo diventa ampio e vuoto
e pieno solo delle note e dei nostri passi
Quando ballo con te
la Grazia è tra le mie mani
e si lascia dolcemente guidare
le nostre anime come vele sospinte
dal soffio di una suadente e antica melodia
Quando ballo con te
respiro la tua e la mia fragilità
e sento la tua forza al mio fianco
che infonde sicurezza al mio incedere
certo che sarai con me accanto nel viaggio
Quando ballo con te
abbraccio la Bellezza del mondo
che nei pochi infiniti minuti di un tango
mi regala una dolce e devastante passione
dove ti incontro, ti vivo, e alla fine ti vedo andar via
Quando ballo con te
vorrei che la musica non finisse mai…
(tanguero anonimo)
i miei pensieri si annullano
e mi perdo nello spazio della sala
che di colpo diventa ampio e vuoto
e pieno solo delle note e dei nostri passi
Quando ballo con te
la Grazia è tra le mie mani
e si lascia dolcemente guidare
le nostre anime come vele sospinte
dal soffio di una suadente e antica melodia
Quando ballo con te
respiro la tua e la mia fragilità
e sento la tua forza al mio fianco
che infonde sicurezza al mio incedere
certo che sarai con me accanto nel viaggio
Quando ballo con te
abbraccio la Bellezza del mondo
che nei pochi infiniti minuti di un tango
mi regala una dolce e devastante passione
dove ti incontro, ti vivo, e alla fine ti vedo andar via
Quando ballo con te
vorrei che la musica non finisse mai…
(tanguero anonimo)
venerdì 16 aprile 2010
mercoledì 31 marzo 2010
Valeria
Avete presente l’ostrica più pura?
Sta chiusa in fondo al mare per natura
Le due metà lei tiene ben serrate
Se solamente un po’ v’avvicinate
E se mostrate nei modi un po’ di rabbia
Sparisce confondendosi alla sabbia
Se la maniera invece è assai garbata
Mostra la perla bianca e immacolata
E quell’interno che ora si è mostrato
È un dono a poca gente riservato
A te che l’hai saputo aprire piano
Con animo gentile e dolce mano
Trattienila nel palmo con gran cura
Come faceva prima la natura
E non permettere a vita che è bufera
Di portarti via la bianca sfera.
Accogli quel sorriso un po’ tirato
Quegli occhi scuri che ti hanno un po’ stregato
Osservala nel tango co’ attenzione
Anche se a volte mette soggezione
Solo nel tango, puntigliosa e altera
Potrai capire a fondo la tanghera
E togliere dal cuore la “corazza”
E infin scoprire quanto sia di razza.
(Antonella, 30 marzo 2010)
Sta chiusa in fondo al mare per natura
Le due metà lei tiene ben serrate
Se solamente un po’ v’avvicinate
E se mostrate nei modi un po’ di rabbia
Sparisce confondendosi alla sabbia
Se la maniera invece è assai garbata
Mostra la perla bianca e immacolata
E quell’interno che ora si è mostrato
È un dono a poca gente riservato
A te che l’hai saputo aprire piano
Con animo gentile e dolce mano
Trattienila nel palmo con gran cura
Come faceva prima la natura
E non permettere a vita che è bufera
Di portarti via la bianca sfera.
Accogli quel sorriso un po’ tirato
Quegli occhi scuri che ti hanno un po’ stregato
Osservala nel tango co’ attenzione
Anche se a volte mette soggezione
Solo nel tango, puntigliosa e altera
Potrai capire a fondo la tanghera
E togliere dal cuore la “corazza”
E infin scoprire quanto sia di razza.
(Antonella, 30 marzo 2010)
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martedì 2 febbraio 2010
Wainer
A Wainer Avagliano, cor baffo sparviero
Je scrivo romano, nun me sembra vero
Da omo te guida, sorriso maliardo
Pe’fa la corrida daresti ‘n miliardo
Daresti ‘na mano pe’ fa la valdosa
Il ritmo coi piedi ben bene si sposa
'Na bella milonga è cosa da artista
È come ‘na tela che l’occhio conquista
È come ‘na tela dipinta da Giotto
E dopo el saludo ce stà pure ‘n otto
Il ritmo scandito, allegro e caliente
‘Na bella milonga è sempre piacente
Ballare con Wainer è stato un piacere
‘na gioia sentita che non puoi tacere.
(Antonella, 2 febbraio 2010)
Je scrivo romano, nun me sembra vero
Da omo te guida, sorriso maliardo
Pe’fa la corrida daresti ‘n miliardo
Daresti ‘na mano pe’ fa la valdosa
Il ritmo coi piedi ben bene si sposa
'Na bella milonga è cosa da artista
È come ‘na tela che l’occhio conquista
È come ‘na tela dipinta da Giotto
E dopo el saludo ce stà pure ‘n otto
Il ritmo scandito, allegro e caliente
‘Na bella milonga è sempre piacente
Ballare con Wainer è stato un piacere
‘na gioia sentita che non puoi tacere.
(Antonella, 2 febbraio 2010)
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mercoledì 27 gennaio 2010
Russel
Coi riccioli corti, dorati e ribelli
mi fissa con gli occhi celesti, suoi belli.
Mi guida e mi avvolge in un tango ritmato
Tra un ocho adelante ed uno cortado
Nel ballo lo senti esprime emozione
Lo seguo felice con grande passione
I volti vicini, il fiato sul collo,
mi sento coinvolta dal piede al midollo
Si ferma, mi guarda ed entra in sacada
La coscia mi sfiora con dote in lui innata
Rispondo alla guida di questo tanghero
E’ bravo sul serio, è bravo davvero!!
Energico, macho, lo sguardo deciso
La fronte vicina che sfiora il mio viso
mi penetra dentro, mi dà soggezione
E io sbaglio i passi per troppa emozione
E ancora si ferma e mi blocca nel gancho
In mezzo alle gambe il piede gli lancio
E sto ben attenta a non farlo di lato
O lui corre il rischio di esser castrato
Il tango finisce con gran dispiacere
Ritorno al mio posto e mi metto a sedere
Non è stato solo un tango ballato
Ma una storia sentita che abbiam recitato.
(Antonella, 27 gennaio 2010)
mi fissa con gli occhi celesti, suoi belli.
Mi guida e mi avvolge in un tango ritmato
Tra un ocho adelante ed uno cortado
Nel ballo lo senti esprime emozione
Lo seguo felice con grande passione
I volti vicini, il fiato sul collo,
mi sento coinvolta dal piede al midollo
Si ferma, mi guarda ed entra in sacada
La coscia mi sfiora con dote in lui innata
Rispondo alla guida di questo tanghero
E’ bravo sul serio, è bravo davvero!!
Energico, macho, lo sguardo deciso
La fronte vicina che sfiora il mio viso
mi penetra dentro, mi dà soggezione
E io sbaglio i passi per troppa emozione
E ancora si ferma e mi blocca nel gancho
In mezzo alle gambe il piede gli lancio
E sto ben attenta a non farlo di lato
O lui corre il rischio di esser castrato
Il tango finisce con gran dispiacere
Ritorno al mio posto e mi metto a sedere
Non è stato solo un tango ballato
Ma una storia sentita che abbiam recitato.
(Antonella, 27 gennaio 2010)
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