Gente che invita per un tango non ce n’è
sto su una sedia in Sala Grande,
aspetto, giro intorno con lo sguardo che,
chiede perché.
Resto in panchina e ho molte amiche intorno a me,
tanguére sole in Sala Grande,
dei loro guai dei loro amori tutto so,
sbagliati o no.
A modo mio, cerco de bàlla il tango pure io.
A modo mio, avrei bisogno di danzare anch’io.
Una maestra vera e propria non ce l’ho
e la mia casa è Sala Grande
da chi mi invita prendo calci e calci do, quanti ne ho.
Con me di uomini gentili non ce n’è
rubo milonghe in Sala Grande
e meno male che tanguére come me, qui non ce n’è.
A modo mio, cerco de bàlla il tango pure io.
Avrei bisogno di imparare anch’io,
ma il mio stile non lo cambierò mai mai.
A modo mio, il come ballo l’ho voluto io.
Le calze a rete e le scarpette già ce l’ho
sto qui che aspetto in Sala Grande,
se non mi invitano qualcosa pur sarà,
ma chi lo sa.
E se non ci saran più donne come me
voglio restare in Sala Grande
tra specchi che rifletton la tristezza in me,
attorno a me.
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